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  • Quello che si apprende studiando
  • Quello che si impara sbagliando
  • Quello che si assorbe vivendo

3 fondamentali assiomi di ciò che compone l’essenza di un individuo pensante.


  • Dove i testi danno le formule del vivere, rigorose spigolose ed essenziali, gli incerti della vita le traducono in una realtà trasfigurata, i bianchi e neri trascolorano in grigi, i colori si fondono (le linee di Kandinskij si mescolano con le macchie di Mirò diventando l’impero delle luci di Magritte), ecco l’anima che si forma, e si trasforma continuamente, in quella mistura di carattere, conoscenze ed esperienze, che si sommano nell’unità dell’individuo: essere, pensare, volere.

  • Sono caparbia, riconosco i miei errori ed imparo attraverso di essi, ma difendo ciò che credo giusto senza chinarmi supinamente ad un’autorità superiore: credo, penso, cresco.
  • Costruisco progetti d’aria, forme cangianti che possono far sognare, possono far pensare, siano oggetti materiali, racconti, disegni, elaborazioni grafiche o realizzazioni elettroniche, sono sempre opere d’artigiano che fondono tecniche con tensioni emotive, che nascono dal piacere di costruire e crescere.
  • Sono un esecutore creativo: ho sempre preferito definirmi un artigiano più che un’artista.
  • Non amo ripetere formule statiche, ma scoprire nuove strade anche per raggiungere uno stesso risultato, per me non esiste il metodo precostruito, ma il modo giusto e personale di vedere, interpretare, fare
  • Ho amato sin dall’inizio il mondo della creatività e lì si sono indirizzati i miei studi.
  • La mia formazione è il risultato di scelte lineari ma di esperienze eterogenee che mi hanno portato in dono una messe di conoscenze aggiuntive e di materialità pratica, tanto da formare l’io che adesso si espone in questa piccola isola nel mare di internet.
  • Non posso sapere cosa mi riserverà il domani, spero non sia mai l’appiattimento di una bonaccia senza vento, per me e per voi.

Buona navigazione.
Mirella Pagin